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IL SISALISMO

Non fu così facile l’istituzione del Totalizzatore Calcistico in Italia: il lancio del totalizza-

tore fu preceduto da anni di studi, spesi alla ricerca di una formula organizzativa nuova

ed originale che si adattasse alle particolarità della situazione. Ricordo che la ricerca

delle innovazioni da apportare allo schema abituale dei totalizzatori calcistici in voga all’estero richiese

laboriosissime sedute da parte dei dirigenti della S.I.S.A.L., cui ascende il merito di aver saputo risolvere

tutti i problemi e tutte le difficoltà che ostacolavano il lancio del Totalizzatore Calcistico in Italia (…).

Noi della S.I.S.A.L. avevamo sempre pensato – e ne avevamo fatto oggetto di attento esame – che gli

utili del Totalizzatore Calcistico dovessero essere assegnati ad un entemorale bisognoso di assistenza.

Proprio in quel periodo che precedette la nascita ufficiale del Totalizzatore S.I.S.A.L., la situazione dello

sport italiano era men che precaria. Uscivamo da una guerra disastrosa e lo Stato aveva problemi più

urgenti e più importanti da risolvere e le sue finanze non permettevano di provvedere alla sovvenzione

dello sport. Vivacchiava miseramente, lo sport. Per questo la S.I.S.A.L. pensò di sottoporre il suo pro-

getto al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (…). Molto cammino ha fatto da allora il Totalizzatore

della S.I.S.A.L., un travolgente cammino cosparso di miliardi di premi distribuiti ai vincitori, di miliardi di

lire che hanno irrobustito le magre casse dello sport, ridando allo sport una dignità e una disponibilità

finanziaria che ora gli permette di avere tutti i mezzi per la preparazione e la partecipazione degli atleti

italiani alle competizioni internazionali (…).

La parte propriamente tecnica del giuoco era risolta con ritrovati che sono autentico patrimonio della

S.I.S.A.L. Innanzitutto la S.I.S.A.L diede vita ad una scheda inconfondibile, tipica per il suomarchio e per

il numero e la disposizione delle colonne. Altra importante innovazione creata dalla S.I.S.A.L.: il bollino

di convalida del versamento della giocata. Altra interessante particolarità i famosi simboli “1”, “X”, “2”

che servono per la designazione del pronostico e che rispettivamente significano: vittoria della squa-

dra prima nominata, pareggio, vittoria della squadra seconda nominata (…). Ma tutta l’organizzazione

S.I.S.A.L. poggia su particolari che l’esperienza ha gradatamente perfezionato. La

S.I.S.A.L. è oggi un grandioso cronometro che funziona a battito regolaremercè il preci-

so lavoro dei suoi piccoli e innumerevoli ingranaggi (…).

NOTA

Massimo Della Pergola, co-fondatore di Sisal nel 1945 insieme a Geo Molo e Fabio Jegher, descrive lo spirito innovativo, l’ef-

ficacia organizzativa e l’approccio di responsabilità sociale che hanno guidato l’invenzione e il lancio della “Schedina Sisal”,

che diventerà poi “Totocalcio”, tra i prodotti di gioco più popolari e longevi dei nostri tempi.

Massimo Della Pergola, “Il Sisalismo”, giugno 1948